Assemblea Soci 2020 istruzioni per l’uso

Anche quest’anno la Cooperativa progetto Crescita incontrerà i suoi soci nel consueto appuntamento di pre-estate per rendicontare l’andamento economico.

Questa volta ci sarà una novità, in altri tempi impensabile, ma in era COVID assolutamente necessaria: l’Assemblea si terrà in video conferenza.

Qui sotto i Soci/ie troveranno tutte le istruzioni per accedere alla piattaforma e, in calce a questo articolo, ci sarà la possibilità di scaricare un comodo documento in PDF che riporta le stesse informazioni che leggerai qui.

Istruzioni per accedere alla videoconferenza

La partecipazione all’Assemblea della Cooperativa Progetto Crescita in seconda convocazione, è fissata per il giorno 8 luglio 2020 alle ore 17.00

Per lo svolgimento dell’assemblea in essere la cooperativa si è dotata di un sistema di videoconferenza, al fine di garantire l’adeguata partecipazione di tutti i soci. Di seguito sono elencato le modalità di accesso e di partecipazione.

Registrazione

La registrazione deve essere fatta tassativamente entro il giorno 5 luglio 2020, pena l’effettiva partecipazione all’assemblea stessa.

Screenshot pagina web di login della piattaforma di videoconferenze del SolCo Ravenna.
Pagina web di login alla piattaforma di videoconferenze.
  1. Accedere al seguente link: https://www.node.coop/Assemblea-Progetto-Crescita
  2. Selezionare l’opzione (cooperatore o sovventore).
  3. Inserire le informazioni richieste ed obbligatorie (campi evidenziati in rosso).
  4. Cliccare su Registrati.

Importante: la mail inserita sarà quella utilizzata per ricevere le credenziali di accesso alla piattaforma dove si svolgerà l’assemblea.

Istruzioni per deleghe

Ogni socio (delegante) può indicare un solo altro socio (delegato) attraverso l’apposito modulo ricevuto nella comunicazione. N.B. non possono essere delegati i membri del consiglio d’amministrazione in carica.

La comunicazione del socio delegante deve pervenire agli ufficio della cooperativa a mezzo cartaceo o via mail (pironi@solcoravenna.it) entro e non oltre il giorno 5 luglio 2020, pena la non registrazione della delega nel sistema di votazione online.

Come candidarsi a membro del Consiglio di Amministrazione

Il socio che voglia esprimere la sua candidatura per correre alla carica di consigliere di amministrazione, deve comunicare la espressamente la sua volontà tramite mail all’indirizzo pironi@solcoravenna.it o tramite comunicazione scritta entro e non oltre il giorno 5 luglio 2020, pena l’esclusione alla possibilità di comparire tra i candidati che possono essere votati.

Istruzioni per votazioni

Durante lo svolgimento assembleare saranno mostrati dei quesiti seguendo l’ordine del giorno pervenuto nella comunicazione. Tali quesiti potranno essere votati dai soli soci correttamente accreditati alla piattaforma. Il voto sarà segreto.

Solo per il quesito riguardante il rinnovo cariche del consiglio di amministrazione, il socio può esprimere fino a 5 Preferenze.

Per eventuali altre informazioni si chiede di far riferimento a Francesca Battistini 338/6020942

Scarica le istruzioni scritte in questa pagina in formato PDF

Fai click sul pulsante sottostante se vuoi scaricare sul tuo dispositivo le istruzioni in un unico documento.

Domande?

Se hai dubbi o richieste da fare, scrivilo nel box dei commenti qui sotto.

Credits

Foto di Antenna su Unsplash

Learning Apps

Logo del sito Learningapps.org

Scopriamo insieme un bel sito adatto alla didattica online, ma non solo!

Cos’è Learning Apps?

Learningapps è un sito web (esatto, non una vera e propria applicazione, “solo” un sito web) che vi permette di utilizzare o creare moduli ludico-didattici, chiamati “App”.

Screenshot di una parte del sito Learningapps.org
La Home Bar del sito con le due principali funzioni

Di queste “App”, vi sono numerosi esempi già utilizzabili, divise per materia e ordine scolastico (Cerca tra le App), ma la parte più importante è la possibilità di creare le vostre, a partire da un “template” (Crea App). 

Cosa posso fare con Learning Apps?

Il sito ha davvero l’imbarazzo della scelta sulla tipologia di giochi didattici:

  • Cruciverba
  • Ordine Cronologico
  • Ordinamento di coppie
  • Quiz
  • Griglia di parole
  • L’impiccato
  • Memory
  • e tanti altri…

E’ possibile creare una App, diciamo un gioco dell’impiccato con parole riguardanti gli antichi romani, e condividerlo con i propri studenti. Nell’immagine ho provato proprio questo! Ho messo un indizio (soldato romano) e lo studente potrà giocare e trovare la parola giusta (Centurione).

Screenshot di un esercizio interattivo costruito con Learningappps.org
Esempio di App creata da me

Risorse e tutorials su Learningapps.org

La creazione di una App è davvero immediata e semplice, ma se parti da zero, forse un aiuto ti potrà servire. Ecco alcuni siti e canali YouTube che vi spiegano come utilizzare la piattaforma:

Tutto molto bello… ma?

Il sito è assolutamente gratuito, ma la registrazione (assolutamente gratuita pure essa) è assai consigliata! Una volta registrati potrete infatti salvare le App da voi ideate e creare una classe in cui invitare i vostri alunni o allievi.

Senza registrazione avrete accesso a tutto il sito e a quanto offre, ma l’esperienza sarà decisamente meno gradevole e utile. 

Conclusioni

In un momento storico come quello che stiamo vivendo (con l’emergenza COVID-19 ancora in atto) un sito come learningapps.org è davvero utile e lo potrà essere anche quando le condizioni torneranno ad essere “normali”.

Se avete usato Learning Apps e volete condividerne l’esperienza, scrivete pure nei commenti! Buon “Apps” a tutte e tutti!

Federico

Schede didattiche Erickson gratuite

In queste settimane di emergenza in cui il coronavirus ha stravolto le vite di milioni di persone, si sono moltiplicate iniziative volte a facilitare la didattica a distanza, l’unico modo per tentare di dare una continuità al percorso scolastico, bruscamente interrotto.

Tra le tante, spicca quella della Casa Editrice Erickson che da molti anni si occupa di formare docenti, educatori e operatori socio-sanitari: decine di schede didattiche per la scuola media di quasi tutte le materie scolastiche scaricabili gratuitamente dal sito , un’offerta imperdibile per chi lavora a scuola con la disabilità.

La didattica semplificata è sempre di più una necessità

Chi lavora nella scuola media a contatto con alunni che presentano difficoltà nella letto-scrittura sa bene che non è sempre facile reperire materiale che possa adattarsi alla situazione del bambino/bambina che si sta seguendo.

Per ben che vada, la biblioteca della scuola può avere qualche libro che propone contenuti semplificati rispetto alla didattica curriculare della classe. Più spesso si usano libri degli anni scolastici precedenti, cercando di estrapolare esercizi, testi che più si adattino alle capacità cognitive dell’alunno/a.

In mancanza di questi, specialmente in occasione di verifiche in classe, l’insegnante di sostegno o il docente della classe costruiscono da zero l’esercizio o la scheda didattica, con grande dispendio di tempo ed energie.

L’iniziativa dell’Erickson per le scuole medie

Come dicevo poc’anzi, la Casa Editrice ha messo a disposizione di chiunque una corposa collezione di schede didattiche per la scuola media, che abbracciano le seguenti discipline:

  • Matematica;
  • Geometria;
  • Italiano;
  • Storia;
  • Geografia;
  • Scienze;
  • Inglese;
  • Tedesco.

Quasi superfluo aggiungere che questo materiale è diviso per le classi prime, seconde e terze. Trovi più sotto il link per l’accesso alla pagina web dove reperire queste risorse.

Tutto quello che viene richiesto è compilare un modulo online con i propri dati, successivamente apparirà la pagina web dove effettuare il download. Queste risorse sono messe a disposizione, come riportato sul sito, per 2 mesi. Ed ecco, finalmente il link alla pagina dell’Erickson:

https://www.erickson.it/it/approfondimento/dida-labs-secondaria

Conclusioni

Ho sempre creduto nel potere della condivisione, soprattutto in momenti questo, in cui il nostro Paese si trova immerso in un mare di difficoltà. La scuola sta facendo la sua parte, nel tentativo di portare un po’ di normalità in una situazione di eccezionale gravità. Rendere un po’ più facile la vita di chi opera per il bene dei giovanissimi è motivo di encomio e di gratitudine.

Se conosci altre iniziative di supporto alla didattica, non farti scrupolo di condividerle con noi scrivendocele nel box dei commenti qui sotto. A presto,

Piero

Schede didattiche per la scuola primaria

In questo articolo prenderò in esame tre siti web che hanno come denominatore comune il fatto di essere stati create da tre maestre di scuola primaria. Come secondo criterio di scelta, la possibilità di scaricare “al volo” schede didattiche senza necessità di registrazione. Terzo criterio, la facilità di navigazione quindi la velocità con cui è possibile arrivare dritti alla risorsa che interessa.

Viva le maestre!

Come non ringraziare tutte le maestre e in particolare, Anna Ronca, Maestra Mary e Maestra Gemma, che con dedizione e generosità da anni regalano risorse in forma di disegni, esercizi già pronti e molto altro ancora?

Schiere di insegnanti, educatori e immagino anche genitori hanno attinto a piene mani al materiale già pronto, ben sapendo quanto tempo e fatica richieda una didattica individualizzata e calibrata sulle necessità di un alunno/a in difficoltà. Andiamo quindi a vedere nello specifico.

Il sito di Anna Ronca

Home page della Maestra Anna Ronca
Home page del sito della Maestra Anna Ronca.

Il sito lannaronca.it esiste dal 2002 e molte mie/iei colleghe/ghi lo conoscono bene, ma per chi non ne avesse mai sentito parlare, il sito offre una quantità notevole di risorse:

  • Il piatto forte sono le schede didattiche, divise per le cinque classi della scuola primaria (inclusa una sezione dedicata ai prerequisiti) e, per ogni classe, sono disponibili esercizi per le materie di Italiano, Matematica, Informatica e Scienze.
  • Clipart, attualmente divise in 23 categorie, disponibili in formato .gif e in formato .wmf; Forse sai cos’è una clipart, ovvero un disegno a tema che può essere inserito in un documento Word, ad esempio. Nel sito le trovi sia nel formato .gif, ed è immediatamente scaricabile. Il formato gif è un formato grafico digitale adatto per disegni non troppo complessi in bianco e nero oppure con un numero limitato di colori. Il formato wmf è un formato proprietario di Microsoft che è usato per le clipart all’interno delle applicazioni Office. Senza farla troppo difficile, la peculiarità di questo formato è che le immagini rappresentate possono essere ingrandite o rimpicciolite a piacere senza perdere di qualità e definizione.

Il sito della Maestra Mary

Home page della Maestra Mary.
Home page del sito della Maestra Mary.

Il sito della Maestra Mary risulta funzionale alla navigazione, con una grafica gradevole, ma a mio avviso la presenza di molti banner pubblicitari nella homepage lo rende un po’ frastornante. Tuttavia, anche qui troviamo numerose risorse:

  • Schede didattiche di Italiano, Storia, Geografia, Matematica e Scienze, ciascuna sezione suddivisa ulteriormente per le cinque classi della primaria.
  • Copertine disegnate per personalizzare i quaderni di scuola.
  • Materiale grafico vario (diplomi, attestati, biglietti d’auguri, cartelli e cartelloni, cornicette).
  • Filastrocche a tema e schede didattiche per ordine tematico (ad esempio autunno, inverno, ecc. oppure ricorrenze).

Insomma, non è sempre semplicissimo trovare materiale specifico e bisogna cercare un po’, ma indubbiamente la qualità del materiale è sempre alto.

Il sito della Maestra Gemma

Home page del sito web della Maestra Gemma.
Home page del sito della Maestra Gemma.

Il sito della Maestra Gemma, coloratissimo, è diviso principalmente in griglie piene di icone che linkano ad altrettante sezioni. La specificità di questo sito è contiene anche molto materiale perla scuola dell’infanzia.

Elenco delle risorse (non esaustivo).

  • Schede didattiche suddivise per argomenti (ad esempio, schede sul corpo umano, le stagioni, l’ambiente, ecc.).
  • Disegni da colorare (tra cui riproduzioni disegnate di quadri famosi).
  • Proposte di piccoli lavoretti (costruzione di semplici oggetti decorativi, usando ad esempio rotoli di carta igienica e cartoni per le uova).
  • Poesie ispirate a ricorrenze (Festa del Papà, la Pace, Pasqua, ecc.).

Tanto da esplorare e da scoprire anche nel sito della Maestra Gemma, quindi.

Concludendo…

Se conosci altri siti in italiano dove trovare schede didattiche, materiale grafico, giochi, non esitare a condividerlo con noi nel box dei commenti. Farai felice genitori e operatori scolastici. Grazie per aver letto fin qui e… Arrivederci alla prossima!

Piero Mazzini

Cos’è la Comunicazione Aumentativa e Alternativa

Questo articolo non vuole essere uno scritto esauriente sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa (amichevolmente conosciuta come CAA), ma una semplice introduzione e spunto di lavoro per tutti coloro che necessitano di strumenti comunicativi diversi dal linguaggio parlato.

Definiamo che cos’è la CAA

La Comunicazione Aumentativa e Alternativa è salita alla ribalta nel mondo dell’Educazione da ormai diversi anni. Per definirla utilizzeremo le parole di Wikipedia, forse semplicistiche, ma comunque utili per capire di cosa parliamo.

Con Comunicazione Aumentativa e Alternativa (detta anche CAA) si indica un insieme di conoscenze, tecniche, strategie e tecnologie atte a semplificare ed incrementare la comunicazione nelle persone che hanno difficoltà ad usare i più comuni canali comunicativi, con particolare riguardo al linguaggio orale e alla scrittura[1]. Viene definita Aumentativa in quanto non si limita a sostituire o a proporre nuove modalità comunicative ma, analizzando le competenze del soggetto, indica strategie per incrementare le stesse (ad esempio le vocalizzazioni o il linguaggio verbale esistente, i gesti, nonché i segni). Viene definita Alternativa in quanto si avvale di strategie e tecniche diverse dal linguaggio parlato. 

Fonte: Wikipedia, versione in lingua italiana.

Per altre informazioni, soprattutto sulla storia della CAA, vi rimando all’articolo di Wikipedia.

All’interno di questo universo troviamo moltissimi modus operandi per applicare la CAA nei casi che seguiamo. E’ infatti importante tenere sempre a mente che ogni soggetto è unico anche nelle modalità di espressione e nel loro apprendimento

Esistono strumenti assai vari e metodologie differenti di rappresentazione. Essendo infatti un linguaggio prettamente simbolico, anche il solo fatto di utilizzarlo in contesti culturali diversi implica la necessità di poter variare il linguaggio stesso.

Negli ultimi anni infatti la CAA si è fatta largo non solo nel suo ambiente di nascita (persone con vari gradi di disabilità), ma anche per comunicare con chi, magari, proviene da paesi stranieri. In fondo il disegno di un uomo che mangia è uguale per tutti!

Esempi di utilizzo della Comunicazione Aumentativa e Alternativa

Vediamo un esempio di CAA.

Un esempio di tabella costruita dall'autore del post usando le PECS.
Immagine 1- Tabella con PECS

Questa è una tabella che ho creato per un bambino che seguo. Come vedete ad ogni parola, o piccolo gruppo di parole, è associato un simbolo, un disegno che lo rappresenta.

Indicando il disegno, i nostri bambini (o adulti) possono dirci quello che vogliono, provano o sperimentano.

A seconda di cosa abbiamo bisogno, possiamo creare diversi strumenti con la CAA. 

  • Semplici Tabelle, anche solo una, che riportino solo simboli davvero importanti per chi la sfrutta. Questa è una buona soluzione anche per avviare all’uso della CAA le persone con le quali interagiamo. 
  • Un Quaderno della Comunicazione. Questo strumento raccoglie diverse pagine divise per argomento (cibi, giochi, materie scolastiche, emozioni, ecc…), il limite è dato solo dalle capacità (acquisite o potenziali) dei nostri bambini o adulti. Importante definire al meglio le categorie. Un successivo sviluppo può essere aggiungere una pagina da usare per indicare le azioni e i soggetti, da usare con le varie tabelle tematiche, creando una sorta di compendio grammaticale.
  • Una raccolta portatile di simboli CAA da usare in contesti dove è difficile portarsi dietro un voluminoso quaderno. Può essere un portachiavi che raccolga i simboli necessari, o un micro libro da tenere in tasca.

Se cercherete in giro per internet, troverete sistemi simbolici di ogni genere. A quello qui rappresentato, con immagini “widget”, si affiancano quelli della libreria “ARASAAC” e molti altri.

Figura 2- Esempio di immagini per la CAA di tipo “widget”
Alcune PECS tratte dal progetto di CAA ARASAAC.
Figura 3- Esempio di immagini per la CAA tratte dal progetto ARASAAC

A confronto un “widget” e il corrispettivo ARASAAC (Fig. 2 e Fig. 3).

Alcuni simboli di Comunicazione Aumentativa e Alternativa di tipo BLISS.
Figura 4 – Alcuni simboli per la CAA del sistema di BLISS

Un sistema di simboli… molto simbolico! Il sistema BLISS (Fig. 4).

Alcuni simboli diesgnati a mano per costruire una tabella di Comunicazione Aumentativa e Alternativa.
Figura 5- Alcuni simboli disegnati a mano

Quando non si ha un computer a portata di mano, disegno diretto dei simboli (Fig. 5).

I disegni possono anche essere foto, può essere che sia anzi necessario utilizzarle se la nostra bambina o il nostro bambino faticano a comprendere un disegno. Qui spetta a noi capire il grado di “complessità” a cui possiamo arrivare. Alcuni bambini adorano la CAA e sono capaci di trasmettere molte informazioni attraverso tabelle molto complesse. Altri hanno bisogno di tabelle più semplici, o di utilizzare PECS, o ancora di avere sempre lo stesso simbolo per ogni termine (e allora addio ai nostri disegni improvvisati)

Attraverso queste tabelle una persona che non può parlare e a cui magari è difficile insegnare un linguaggio come quello dei segni, può indicare le proprie necessità, i propri desideri e, più in generale, comunicare con chi gli è vicino. Normalmente si indica il simbolo, e quindi il termine, voluto, ma può essere utilizzato anche un sistema come le PECS, con scambio dei simboli tra educatore e utente. 

E’ di vitale importanza, soprattutto nelle prime fasi di apprendimento, che ogni interlocutore utilizzi la CAA. Chi intraprende questo viaggio deve avere un modello che utilizzi le sue stesse possibilità. Raccontare che si è stati in montagna, indicando il disegno apposito, è meglio di “Sono stato in montagna, tu dove sei stato? Indica!”. Il discorso potrà poi farsi più articolato con il passare del tempo, esprimendo magari che si è mangiato un buon piatto di pasta e bevuto succo di frutta.

Ma quali strumenti possiamo utilizzare per facilitarci il lavoro? Riporto brevemente alcuni programmi che sono i più usati e i più famosi.

Software per comunicare con la CAA

Symwriter

Symwriter è l’editor testuale in assoluto più conosciuto. Una specie di Word dove, per ogni termine inserito, il programma lo accoppierà con un’immagine, lasciandovi ovviamente la possibilità di scegliere eventuali simboli più adatti o inserire voi stessi i disegni o le foto da associare. Molto facile da utilizzare, ha il non piccolo problema di essere a pagamento, con un costo decisamente elevato. Utilizza i simboli “Widgit” o meglio WLS, molto efficaci e dotati di una buona coerenza interna. I plurali sono indicati tutti con un “++” in alto a destra, i luoghi hanno una casetta che circonda il disegno e così via.

ARASAAC

Partito come progetto del Governo di Aragona (Spagna), ARASAAC è in primis una raccolta di simboli da utilizzare. Anche se magari possono avere una minor coerenza interna rispetto ai widgit, sono comunque tanti, in linea di massima ben fatti e gratuiti. Accanto a questa collezione vi è anche il programma ARAword, un editor di testi che, come Symwriter, permette di associare in maniera automatica un simbolo ad un termine. Il programma è totalmente gratuito, facile da usare, ma meno completo e raffinato di Symwriter. Dal 19 Aprile 2019 è disponibile per Windows una versione di ARAword portabile che contiene al suo interno già i pittogrammi. Questa versione può essere usata anche da chiavetta usb. Se non sai cos’è un’applicazione portabile, ti rimando alla pagina di Wikipedia che ne parla.

Let me talk

A differenza dei programmi sopra riportati, Let me Talk è una APP gratuita per smartphone e tablet. Permette di creare una sorta di tabella dove chi comunica può scegliere i simboli da usare per comporre una frase. I simboli derivano da quelli ARASAAC, manca la possibilità di creare tabelle cartacee. Però come metodo di comunicazione semplice e immediato non è assolutamente da scartare.

Esistono ovviamente altri programmi (uno su tutti il famoso Clicker) o raccolte di simboli (PCS, a pagamento, il già citato Bliss e altri), ma qui sono riportati gli strumenti che più si identificano con il mondo della CAA. 

Tradurre i libri in CAA

Una delle possibili attività che coinvolgono la CAA è la “traduzione” di libri con l’utilizzo dei nostri simboli. Se avete un libro che piace particolarmente al vostro bambino o, perché no, al vostro adulto, potrebbe essere possibile tradurlo in CAA. Esistono già in commercio alcuni libri che accompagnano le varie parole al relativo simbolo (spesso Widget), ma è anche possibile riscrivere il libro con i programmi Symwriter o ARAword. Meglio che il libro o il racconto, o la favola, siano corti però. Tradurre in CAA la Divina Commedia non credo sia un compito alla portata di un comune mortale!!!

Frammento di una storia narrata con la Comunicazione Aumentativa e Alternativa.
Figura 6 – Frammento di un racconto narrato mediante la CAA.

Suggerimenti per un uso corretto della CAA

Alcune cose da tenere a mente:

  • Ricordatevi sempre di utilizzare anche voi gli stessi strumenti comunicativi (siano essi tabelle o altro) che volete usino i vostri ragazzi. Soprattutto agli inizi è indispensabile per far apprendere velocemente il loro utilizzo.
  • Cercate di mantenere il più possibile una coerenza interna. Se decidete di usare un certo standard (ad esempio i simboli widget) meglio evitare di mischiarli con simboli “ARASSAC”, per esempio. A volte è impossibile non farlo, se dovere per esempio inserire le foto dei posti reali usati dal vostro interlocutore, ma mantenere uno stile unificato rende sicuramente più fruibile il tutto.
  • Sempre nello stesso ambito è meglio raggruppare il più possibile i simboli a seconda di cosa essi rappresentano. Anche in una tabella generica meglio evitare di riportare verbi e oggetti di varia natura uno dopo l’altro senza senso logico.
  • Dividete quando possibile!
  • Coinvolgete il più possibile chi vive a contatto con il bambino o la bambina a cui fornite tali strumenti.
  • Insegnate alla classe come interpretare lo strumento di comunicazione e come sarà utilizzato dal loro compagno/compagna.
  • Spronateli a comunicare non solo verbalmente, ma anche con la CAA!
  • Per meglio strutturare il lavoro, consiglio vivamente di fare, come prima cosa, una bozza di quello che volete realizzare. Sia esso un quaderno o una semplice tabella, meglio dotarsi di carta e matita e buttare giù le idee, soprattutto riguardo a cosa mettere e dove. Spesso si arriva al prodotto finale solo per accorgersi di essersi dimenticati qualcosa di importante, o di aver sbagliato “categoria” con un simbolo.
    Una pianificazione preliminare permettere di ridurre al minimo questi errori.
  • Ammetto che il prossimo consiglio è rivolto soprattutto a me… Per quanto sia soddisfacente creare una sorta di “dizionario di CAA” il più completo possibile, attenzione a non esagerare. Cercare di mantenere un buon equilibrio tra completezza e semplicità è difficile, ma essenziale. Più volte mi è capitato di creare tabelle troppo complesse, in casi dove un minore numero di termini sarebbe stato sicuramente più efficace.

Federico Perugini

[1]Aurelia Rivarola, Comunicazione Aumentativa e Alternativa (PDF) (Milano, Centro Benedetta D’Intino Onlus), 2009